Alla conclusione della gara sul WiMax, il gruppo
AFT-Linkem ha ottenuto una copertura a livello nazionale, aggiudicandosi il
diritto d’uso in ben 13 regioni che rappresentano oltre il 75% della
popolazione residente.
Linkem trova tra i suoi principali azionisti
Sopaf e
il fondo gestito da Ramius
Capital, società di investimenti con sede negli Stati Uniti,
Le ragioni interessate riuniscono idealmente
l'itera penisola trattandosi infatti di Lazio, Piemonte, Lombardia,
Veneto, Sicilia, Sardegna, Umbria, Molise, Abruzzo, Campania, Puglia, Calabria
e Basilicata.
Con un investimento sostanzioso che ha
raggiunto i 34 milioni di euro, Linkem (attraverso la sua
controllante AFT S.p.A) è stata tra i protagonisti della gara per
l’assegnazione delle licenze, e promette di utilizzare il ruolo ritagliatosi
all'interno dello spazio nazionale in nome della lotta contro il
digital divide.
“Il risultato conseguito nella gara
WiMax – ha dichiarato Davide Rota, AD della società - è frutto della
continua crescita che Linkem ha perseguito nel settore delle telecomunicazioni
wireless dal 2001 a oggi, maturando un significativo vantaggio competitivo in
termini di esperienza e operatività. L'aggiudicazione di
licenze con una copertura nazionale su oltre il 75% della popolazione residente
è per noi un grande successo: Linkem rafforza così il suo
status di operatore leader di banda larga wireless”.
Dal 2004 Linkem ha
avviato un’azione di copertura delle aree affette da digital divide, tramite
tecnologia hiperlan: oggi Linkem eroga connettività a banda larga senza
fili in oltre 350 Comuni italiani.
Linkem è anche una
delle prime aziende in Italia ad aver realizzato due test sulla tecnologia
WiMax lungo le tratte autostradali della provincia di Arezzo e dell’intera regione
Abruzzo, nell’ambito delle sperimentazioni condotte dal Ministero delle
Comunicazioni.
Diamo il benvenuto
dunque a questa consolidata realtà che promette di sviluppare in senso
orizzontale il WimaX nel nostro paese.